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Gioco di squadra

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I naufraghi si uniscono per affrontare la nuova Prova Ricompensa

I naufraghi si godono il viaggio in barca verso la loro nuova avventura. Appena toccano la spiaggia dell’isola su cui affronteranno la prova, trovano Stefano Bettarini “Spy Betta” ad accoglierli per spiegare le regole di un gioco all’insegna del lavoro di squadra. I naufraghi saranno divisi in due gruppi: tre di loro dovranno stare dietro una fionda per lanciare delle palle di stoffa, mentre gli altri sei dovranno recuperarle con dei retini. In 3 minuti e 30 secondi il gruppo dovrà prendere al volo il maggior numero di palle, ciascuna delle quali vale un punto. Samantha de Grenet, agendo di nuovo da leader, chiede a Simone Susinna, Raz Degan e Moreno di formare il gruppo dei tiratori, poi dà dei consigli anche agli altri che, come lei, dovranno prendere al volo le palle. Giulio Base ha solo il tempo di consigliare a Simone di lanciare più palle possibili.

Al grido di “arricchitevi”, i naufraghi iniziano: se è evidente che Raz tiri troppo forte, pian piano i tre iniziano a tararsi sulla giusta carica da usare e, allo stesso tempo, Giulio si dimostra il miglior ricevitore. Tutti comunque contribuiscono, compresa Eva Grimaldi che quasi non riesce a credere di aver preso una palla. Samantha a un certo punto pensa scherzosamente di farsi in disparte a causa di Giulio, sebbene sia realmente infastidita, come gli altri, dai tiri ancora troppo forti di Raz. L’adrenalina si fa sentire e si scioglie in un abbraccio collettivo verso Giulio non appena scade il tempo. I naufraghi hanno ottenuto 20 punti e Stefano svela le ricompense: occhialini a 8 punti, 15 mt. di corda a 7 punti, il caffè a 6 punti, un set da pesca a 7 punti, due stuoie a 9 punti. Occhialini e set da pesca sembrano essere i prediletti dal gruppo, con grande disappunto di Raz che si allontana, ma Giulia preme per avere il caffè, “dopo un mese”, che va a sostituire il set da pesca.

Il rientro sull’Isola delle Terre ha un sapore un po’ amaro per Eva che non ha avuto né il pollo né le polpette, nonostante sul momento si sia rincuorata sentendo il calore del caffè. Giulio la prende con più filosofia e si diverte con una finta telecronaca della performance di Simone e Raz. L’israeliano è però sul piede di guerra: critica il caffè in quanto ricompensa troppo effimera, mentre Nancy e Samantha commentano la difficoltà della prova, la bravura di Giulio nel lanciare i cocchi e si uniscono in realtà anch’esse alla critica al caffè – loro avrebbero preferito della cioccolata calda.

Instancabile, armata di maschera, coltello e bastone, Giulia torna in acqua. Scandagliando finalmente il fondale avvista un’aragosta e cerca di catturarla, senza successo. Giulio, Simone e Moreno – questi ultimi soprannominati dal regista “Cristiano Ronaldo e Messi”, per la loro bravura – improvvisano dei passaggi di palla, osservati con un sorriso quasi accondiscendente dalle donne sedute poco più in là. Raz si sistema sotto il suo telo, reso inquieto dal vento che si sta alzando, mentre Giulia rientra a mani vuote e Simone la prende in giro, senza credere alle sue doti da pescatrice. La ex velina, comunque, non si fa abbattere: ama andare sott’acqua, soprattutto perché allontana così tutti i pensieri.

È arrivato il momento di cucinare il risultato della loro maggiore fatica della giornata: Moreno si offre di pulire i pesci non appena Giulia e Malena si rendono conto che sono stati messi in pentola con ancora le interiora. Il gruppo chiede comunque a Giulia di controllare il lavoro di Moreno: mentre la ex velina, consapevole che ci sia poca fiducia nei confronti del rapper, lo aiuta a pulire i pesci, tra i naufraghi in attesa gli argomenti si fanno più caldi. Malena racconta ai compagni, estremamente interessati, il suo rapporto con la sessualità e non si sottrae alle attenzioni giocose di Simone, chiamato in causa nel discorso. Raz è come sempre in disparte e accanto al fuoco. Osserva che il vento lo ha quasi spento e sono le sue previsioni a chiudere questa giornata: è convinto che il rifugio degli altri sia destinato a volare via.